ISTITUZIONI

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Il Progetto Artistico Transdisciplinare IOSONOVULNERABILE di Sergio Mario Illuminato
continua a ricevere numerosi Patrocini, Auspici, Riconoscimenti, Supporti:

 


 

Dichiarazioni istituzionali

Alessandra Locatelli
Presidenza Consiglio dei Ministri
Ministro per le Disabilità

Gentilissimo Presidente Sergio Mario Illuminato, carissimi tutti,

in occasione della giornata conclusiva della manifestazione “iosonovulnerabile” desidero far giungere a Lei e a tutti i partecipanti la mia vicinanza.

Saluto con cordialità le autorità presenti, gli illustri relatori, il Movimento VulnerarTe APS, gli studenti, i docenti e tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile l’evento di oggi e l’intero progetto.

Sono occasioni importanti per riflettere, sensibilizzare e soprattutto fare il punto sulle azioni che, tutti insieme, dobbiamo continuare a mettere in campo per garantire a ogni persona la possibilità di vivere pienamente la vita delle nostre comunità.

L’arte e la cultura possono fare davvero tanto e consentono di esplorare nuove forme di espressione e sono fondamentali per favorire quel nuovo approccio che stiamo promuovendo, e che ci chiede di iniziare a vedere in ogni persona le potenzialità e non i limiti.

La sfida grande che abbiamo davanti a noi è esattamente questa: dobbiamo offrire occasioni, creare opportunità e investire sui talenti e le competenze di ciascuno. Il tema dell’inclusione è sempre più centrale e sono convinta che questo sia il momento giusto per evidenziare quanto si può realizzare se ci crediamo davvero.

La riforma sulla disabilità che stiamo attuando, l’introduzione del Progetto di vita, lo stesso G7 Inclusione e Disabilità, il primo della storia che abbiamo voluto e in cui abbiamo creduto, hanno tracciato un percorso innovativo, di svolta, sui temi che riguardano le Persone.

È un momento di cambiamento, una grande sfida per proseguire sempre più determinati e uniti, e garantire a tutti il diritto alla piena partecipazione alla vita civile, sociale e politica del nostro Paese. Grazie a tutti Voi per quello che fate e continuerete a fare al servizio degli altri, nella consapevolezza che insieme siamo più forti e possiamo fare sempre di più e meglio.

Con stima,

On. Alessandra Locatelli
Ministro delle Disabilità
Presidenza Consiglio dei Ministri

Federico Mollicone
Presidente Commissione Cultura Camera dei Deputati

L’operazione culturale ‘iosonovulnerabile, fallire è una conquista – arte è amare l’errore’ a cura di Sergio Mario Illuminato rappresenta – nella sua transdisciplinarità – un modello di valorizzazione artistica innovativo e creativo.

Complimenti all’Istituto Italiano di Cultura a Parigi per aver scommesso su questo progetto e al direttore Antonio Calbi per l’impegno profuso nell’esaltazione della cultura italiana nel mondo.

Come Commissione Cultura della Camera dei deputati sosteniamo fortemente l’attività degli Istituti italiani all’estero e collaboriamo con loro in importanti operazioni di diplomazia culturale. Sono dei veri e propri presidi della nostra tradizione, che devono assumere un ruolo sempre più centrale nel sistema di promozione della letteratura e dello spettacolo dal vivo.

Mi congratulo, poi, con tutte le istituzioni coinvolte e con il curatore Sergio Mario Illuminato per aver ideato questa iniziativa, per il grande contributo che offre al campo delle arti visive e per essere stato inserito nella ventesima Giornata del Contemporaneo, il grande evento annuale promosso dall’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani con il sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e la collaborazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che da sempre certifica l’eccellenza dell’arte contemporanea in Italia e nel mondo.

Lodevole, poi, l’intento da parte dell’artista di trasmettere e condividere il concetto di “vulnerabilità” non solo attraverso l’arte performativa, ma con un vero e proprio approccio multidisciplinare, che rende questo progetto un unicum culturale particolarmente apprezzabile e completo. L’opera prima dell’autore, il cortometraggio ‘Vulnerare’, è il compimento di un percorso che raccoglie e valorizza tutte le pratiche creative – fotografia, arte, danza, cinema – in una chiave di riqualificazione urbana e una visione innovativa degli spazi.

Come evidenziato nella suggestiva intervista “immaginaria” a Pasolini e dalle opere presenti in mostra, il centro intorno al quale ruota tutto il progetto culturale è il tema della vulnerabilità, che si può esprimere esteticamente e trasversalmente in tanti modi. È vulnerabile, ad esempio, l’individuo socialmente fragile, il quartiere degradato che non viene riqualificato, la famiglia che viene abbandonata nel proprio disagio. L’arte ha la capacità mitopoietica di rendere questa vulnerabilità – il degrado, il disagio, la sofferenza e la solitudine – in bellezza. Come scrive il curatore Illuminato, “l’arte non è un lusso, ma una necessità vitale”.

Proprio Pier Paolo Pasolini è stato il volto di questo ideale. Una vita personale passata in solitudine – come scriveva lui stesso – è stata la strada per la sua più totale libertà ed indipendenza artistica. Nel 1969, nel suo apice produttivo e letterario, scriveva: “io sono completamente solo. E, per di più, nelle mani del primo che voglia colpirmi. Sono ricattabile, sono vulnerabile”. Questa vulnerabilità lo ha reso uno dei poeti più incisivi del Novecento, che ancora oggi ispira – come dimostra questo progetto culturale – artisti di tutti i campi.

In qualità di Presidente della Commissione Cultura vi mando gli auspici più sinceri per questa preziosa iniziativa.

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Marco Maria Cerbo
Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale

Il progetto ‘iosonovulnerabile’ – a cura di Sergio Mario Illuminato – è una pratica performativa che ha brillantemente coinvolto, tra il 2023 e il 2024, artisti e professionisti delle arti visive, del cinema, della fotografia, della danza e della musica.

La sinergia, creata insieme con gli insegnanti e gli studenti dell’Accademia di Belle Arti e dei Licei romani, è un esempio straordinario di come l’arte possa unire diverse discipline in un dialogo creativo e inclusivo.

La residenza d’artista ‘Officina Alchemica delle Idee’ ha dimostrato l’estrema creatività delle persone coinvolte. Il “Movimento VulnerarTe APS” – accreditato nel Registro Nazionale del Terzo Settore – rappresenta un mirabile esempio di innovazione e inclusione, affrontando con sensibilità il tema della vulnerabilità attraverso l’arte.

Degna di nota anche l’iniziativa editoriale ‘VulnerarTe Magazine’ che ha dedicato uno spazio alla riflessione sulla vulnerabilità.

Il Percorso per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO) ‘Entrare fuori uscire dentro’ – in collaborazione con le Scuole di Roma e Provincia – è un ulteriore esempio di come l’educazione possa essere integrata con l’arte e di quanto tali progetti educativi possano preparare gli studenti ad una comprensione più profonda della realtà contemporanea.

Il Programma Internazionale avrà luogo nel 2024 e nel 2025 presso gli Istituti Italiani di Cultura, sotto il coordinamento della Direzione Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in una dimensione che intende valorizzare il patrimonio culturale italiano a livello globale.

Il Ministero degli Affari Esteri è impegnato, attivamente, in tutti i suoi settori, per una società più equa e inclusiva, riconoscendo che la cultura è un valido strumento per promuovere il dialogo tra i popoli e per incrementare la conoscenza reciproca.

La Farnesina, infatti, punta a rendere la cultura accessibile a tutti superando barriere economiche, sociali e fisiche.

Antonio Calbi
Direttore Istituto Italiano di Cultura

L’estate 2024 è stata per Parigi l’estate dello sport. Lo è stata anche per l’Istituto Italiano di Cultura che ha celebrato le Olimpiadi e le Paralimpiadi parigine con il ricco palinsesto Passions Olympiques.

Questa speciale programmazione culturale estiva è stata l’occasione per ricordare che la bellezza dello sport sta nella sua competizione “pacifica”, che lo sport deve essere inclusivo, così come deve esserlo la cultura. Le Olimpiadi e le Paralimpiadi sono ormai finite, ma il lavoro per una cultura accessibile e inclusiva non finisce mai.

Le opere monumentali create dal Movimento VulnerarTe durante una residenza nell’ex-carcere di Velletri, dialogano con i graffiti lasciati dai detenuti quando il carcere era ancora in funzione. Nella pratica del movimento, le arti visive si associano alla musica, al cinema, alla danza in un significativo progetto dal nome umile: iosonovulnerabile.

Questo evento pluridisciplinare riflette la complessità del mondo in cui viviamo e i dispositivi che ne fanno parte parlano di un tema che la cultura non deve mai dimenticare: la vulnerabilità di chi crea e la vulnerabilità di chi guarda, e in definitiva la vulnerabilità umana.

Le installazioni accolte in quest’occasione invitano a guardare oltre gli incubi del Ventunesimo secolo – che è iniziato nel segno del terrore globale con l’abbattimento delle Twin Towers e oggi prosegue con le folli guerre in Ucraina e in Palestina – e riassumono così l’obiettivo che ci fissiamo quotidianamente: lottare contro gli abusi, le guerre e le violenze attraverso la cultura, i gesti artistici, l’esercizio del pensiero e del confronto.

Azioni non soltanto di resilienza ma di costruzione prospettica di futuro.

Iosonovulnerabile è una ricerca che si ispira direttamente al libro di Sergio Mario Illuminato Corpus e Vulnus: Tàpies, Kiefer, Parmiggiani. La pratica artistica che ha motivato questo progetto è erede dell’arte informale e concettuale.

E non è un caso se iosonovulnerabile incontrerà all’Hôtel de Galliffet proprio l’opera del grande maestro italiano dell’arte concettuale: Claudio Parmiggiani.

Una canoa colma di pigmenti puri in polvere sarà l’Opera d’onore dell’autunno. Attraverso quest’opera Parmiggiani mette in scena l’assenza: l’assenza dell’acqua, l’assenza del porto di partenza e del punto di approdo, l’assenza di chi rema.

Come nelle opere presentate all’interno del progetto iosonovulnerabile, la rappresentazione viene meno e lascia lo spazio alla contemplazione e alla meditazione sulla condizione umana.

Tutte queste opere perdono la loro ragione d’essere senza lo spettatore: è la sua presenza, il suo sguardo e i suoi moti interiori che ne legittimano il senso, che permette loro di vivere e di esprimersi.

Saranno ancora molte altre le iniziative dell’Istituto che ricorderanno quanto la cultura debba far riflettere sulla fragile condizione della realtà umana: con la mostra delle fotografie di Domenico Notarangelo sul set de Il Vangelo secondo Matteo di Pasolini riscopriremo una Matera fragile, che ancora non aveva riscoperto l’orgoglio della sua identità millenaria; con la riproposta di Viaggio in Italia, il racconto delle trasformazioni del paesaggio italiano ideato da Luigi Ghirri, ripercorreremo le bellezze infrante della più bella penisola del mondo; il grido lucido e straziante di Ecuba – Anna Galiena – nella riscrittura di Alessandra Puliafico delle Troiane di Euripide ci farà indignare contro le distruzioni e le sofferenze delle guerre scatenate dagli uomini; ricorderemo Giacomo Matteotti trucidato dai fascisti cento anni fa; ci avvicineremo in punta di piedi alla fragilità di Goliarda Sapienza; dibatteremo di città e di umanità, prime puntate di un ciclo di incontri realizzato in collaborazione con l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales; Dacia Maraini ci racconterà di quando bambina è stata prigioniera di un campo di detenzione in Giappone, nel corso della seconda guerra mondiale; ricorderemo il delitto Mattarella attraverso il film di Aurelio Grimaldi e abbiamo chiesto a Fiammetta Borsellino, figlia del giudice assassinato dal terribile intreccio di mafia e poteri deviati, di condividere con noi il suo impegno nel formare le future generazioni alla legalità, primo passo verso la rinuncia a ogni forma di violenza.

Questo e molto altro per ricordarci che la cultura è occasione di formazione e di crescita e a volte anche di lotta contro le ingiustizie. Il primo passo per farlo è accettare le nostre stesse fragilità.

In un mondo che continua a richiedere la perfezione, noi scegliamo di esaltare la vulnerabilità, la bellezza del gesto semplice, puro.

Luisa Regimenti
Assessore al Personale, alla Polizia locale, agli Enti locali, alla Sicurezza urbana e Università della Regione Lazio.

L’iniziativa patrocinata dalla Regione Lazio e curata dall’artista Sergio Mario Illuminato ha un valore non solo artistico ma anche sociale: l’arte è un potente linguaggio universale che ha la capacità di stimolare la riflessione e sensibilizzare su importanti temi che coinvolgono anche la sfera esistenziale. La cornice del MAXXI e il coinvolgimento di studenti e tecnici all’iniziativa artistica conferiscono ulteriore valore a un lavoro che contribuisce a portare lustro alla scena artistica della nostra Regione.

Miguel Gotor
Assessore alla Cultura Roma Capitale

Questo esperimento di avanguardia artistica amplia l’offerta culturale di Roma e del suo hinterland e raggiunge una nuova dimensione internazionale con una pratica performativa transdisciplinare realizzata presso l’Istituto Italiano di Cultura a Parigi.

‘iosonovulnerabile’, curato da Sergio Mario Illuminato, è il titolo del progetto, che cattura l’anima e la fragilità dell’essere umano.

Il primo capitolo di questa ricerca si è svolto nel suggestivo contesto dell’ex Carcere Pontificio di Velletri, un luogo che per oltre trent’anni è rimasto dimenticato, ma che si è risvegliato come spazio dedicato all’arte e al dialogo.

L’ex Carcere Pontificio di Velletri, dismesso dal 1991, è stato scelto appositamente per questa esperienza. Qui, l’arte non è relegata alle classiche sale bianche di una galleria, ma si fonde con le pareti di pietra logorate e le sbarre che testimoniano il passato carcerario.

Questo spazio mette in discussione il fruitore, suscitando un impatto emotivo e aprendo nuove possibilità di riflessione per le generazioni future. Questo sito, che un tempo rappresentava costrizione e sofferenza, è diventato un fertile terreno di creatività e riflessione, grazie all’impegno di un gruppo di artisti visionari.

Entrando in queste celle abbandonate, gli artisti hanno percepito un richiamo profondo, un invito a riscoprire e reinterpretare la memoria storica attraverso l’arte.

Non si sono limitati a creare opere, ma hanno dato vita a veri e propri ‘Organismi Artistici Comunicanti’, entità vive e pulsanti che dialogano con il passato e il presente, con i materiali e le idee.

Questo progetto non è solo un’esperienza estetica, ma un viaggio etico e intellettuale che ci costringe a confrontarci con la fragilità della condizione umana. Le crepe nei muri, le tracce lasciate dai detenuti, raccontano storie di sofferenza e resistenza che non possiamo ignorare.

Gli artisti, come custodi della memoria, hanno esplorato queste rovine viventi, riportando alla luce ciò che rischiava di essere dimenticato per sempre.

Il secondo capitolo di questo viaggio in tre capitoli è realizzato in Francia, con una tappa di richiamo internazionale a Parigi.

L’arte qui abbraccia la vulnerabilità umana, un tema sempre più rilevante in un mondo che spesso sembra muoversi a una velocità frenetica.

In un’epoca dominata dall’individualismo e dalla competizione, tendiamo a nascondere le nostre fragilità dietro facciate apparentemente forti. Ma in realtà, siamo tutti vulnerabili in modi unici.

Esplorare questa vulnerabilità può essere una traversata difficile, ma anche una scoperta di noi stessi. Gli ‘Organismi-Artistici-Comunicanti’, come li chiama l’artista Sergio Mario Illuminato, curatore del progetto, esistono in uno stato di mutamento costante, incarnando la vulnerabilità umana e la ciclicità di morte, vita e rinascita.

È proprio la mutazione e il deterioramento a caratterizzare l’insieme di queste opere.

E infine, Roma. Il progetto si sposta nel suo terzo capitolo al Museo Storico di Villa Altieri, per completare un ciclo creativo.

Dopo aver affrontato la sfida più ardua a Velletri, ed esplorato la vulnerabilità a Parigi in tutte le sue sfaccettature, si ritorna nel luogo primordiale della creazione: l’Atelier.

Qui, l’arte non è più una semplice rappresentazione, ma un processo, una pratica quotidiana di introspezione e trasformazione.

E così, ‘iosonovulnerabile’ si conclude, ma solo temporaneamente. Questo progetto, infatti, continuerà a evolversi e a crescere, portando con sé nuove esperienze e nuove riflessioni.

Credo che Roma, con la sua ricca eredità culturale, la diversità delle sue influenze e i suoi spazi unici al mondo, sia perfettamente posizionata per accogliere e nutrire queste nuove avanguardie artistiche.

Pierluigi Sanna
Città Metropolitana di Roma Capitale

Città Metropolitana di Roma Capitale, custode delle più significative innovazioni artistiche che arricchiscono il panorama culturale della Città Eterna e del suo hinterland, è lieta di ospitare nello storico Museo di Villa Altieri la pratica performativa ‘iosonovulnerabile’.

L’ambizioso progetto, celebrato con il successo della residenza artistica ‘Officina Alchemica delle Idee’ presso l’ex Carcere Pontificio di Velletri, ha raggiunto una nuova dimensione con la prestigiosa presentazione internazionale organizzata presso l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi.

‘iosonovulnerabile’ è un progetto unico nel suo genere e rappresenta un innovativo esperimento artistico riconosciuto come un’eccellenza delle Buone Pratiche Culturali dalla Regione Lazio.

Il progetto raccoglie al suo interno una vasta gamma di espressioni artistiche, che parte dall’avanguardia della sperimentazione italiana fino ad arrivare alle nuove voci emergenti delle accademie europee.

Pittura, scultura, cinema, fotografia, musica, teatro, editoria e danza si intrecciano nell’esplorazione del tema universale della vulnerabilità umana, integrandosi con progetti sociali, comunitari e culturali che da lungo tempo caratterizzano l’azione della Città Metropolitana.

Con la partecipazione di istituzioni prestigiose come l’Accademia di Belle Arti di Roma e altri istituti superiori, confermiamo il nostro impegno e sostegno verso una pratica culturale e artistica che nutre le nuove generazioni, sensibile alle fragilità dei giovani e propensa a offrire nuove opportunità di crescita.

L’arte, nella sua natura multidisciplinare, diventa il veicolo privilegiato per concepire e dare forma a un futuro di inclusione e accoglienza.

Il riconoscimento della vulnerabilità, dell’errore e del fallimento come tappe essenziali nel cammino umano, ci permette di rigenerare spazi e comunità, fondando un tessuto sociale più solidale.

La collaborazione ormai triennale con ‘iosonovulnerabile’ rafforza il nostro costante impegno nel costruire modelli di sviluppo umano e collettivo che rispecchiano la complessità e la bellezza della nostra esistenza.

Chiara Ercoli
Vicesindaco del Comune di Velletri.

Assistiamo a questa rinascita dell’ex Carcere Pontificio di Velletri grazie all’arte. Sono la cultura e l’arte stessa che ci fanno comprendere, che ci aprono gli occhi su quello che è stato e su ciò che può diventare. Grazie a iosonovulnerabile e a Sergio Mario Illuminato, la storia di questo edificio prende vita.

Gabriele Simongini
Ordinario di Storia dell’Arte e saggista presso l’Accademia di Belle Arti di Roma.

L’iniziativa di Sergio Mario Illuminato, che coinvolge anche numerosi studenti, sembra ribadire che l’arte e la formazione rappresentano il vero antidoto per umanizzare un mondo sempre più disumanizzato. Accendere in un giovane una scintilla di conoscenza è oggi un atto rivoluzionario. Insegnare è una scelta quasi sacra.

Stefania Materdomini
Dirigente Scolastico IIS Piaget-Nobiliore-Diaz.

L’iniziativa patrocinata dalla Regione Lazio, curata dall’artista Sergio Mario Illuminato, dimostra che i ragazzi sono diamanti grezzi, pronti a ricevere gli stimoli giusti per trasformarsi in gioielli di straordinaria purezza. Per alcuni giovani studenti dell’Istituto Piaget-Nobiliore-Diaz, un istituto professionale della periferia romana, questo progetto ha rappresentato davvero l’occasione, da una parte, per riflettere sul proprio vissuto, ma anche per renderlo unico, magico, irripetibile e per sublimarlo come solo l’arte è capace di fare. A nome mio e di tutti i ragazzi della scuola, porgo i miei ringraziamenti più sinceri per questa grande (e spero non unica) opportunità.

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